Li provi sulla tua pelle

I SENTIMENTI, LE EMOZIONI, LE DELUSIONI. SOPRATTUTTO LE RELAZIONI CON GLI ALTRI, PERCHE’ SE L’EPIDERMIDE E’ UN INVOLUCRO, E’ ANCHE UN’ARMATURA DIETRO LA QUALE TI PROTEGGI QUANDO SEI A DISAGIO. PER QUESTO TALVOLTA SI RIBELLA!

 

I problemi della pelle, con l’arrivo della bella stagione primaverile in cui scopriamo gli arti indossando abiti leggeri, diventano delle fastidiosissime problematiche da risolvere. Quelli più tipici della stagione sono: rossori, pelle grassa o ruvida, brufoli, acne, eczemi. A partire dal trucco estetico molto spesso si provano tantissime cure da quelle mediche,a quelle naturali, che tendono al miglioramento di queste sintomatologie; troppo spesso però ricompaiono, vanificando i nostri tentativi, ed ogni volta che ci guardiamo allo specchio proviamo un forte imbarazzo. Che fare quindi? Come affrontare la questione?

UNA BARRIERA ALLA VERGOGNA

La pelle costituisce, assieme agli annessi cutanei, lo strato protettivo del corpo, l’immagine di noi stessi che proponiamo. Ciò che avvolge e che divide il nostro sistema interno da quello esterno. Rappresenta principalmente l’organo del tatto, ne consegue che i problemi legati alla pelle richiamano i nostri contatti con gli altri. Contatto che si fatica a trovare per primi in noi stessi: tra le emozioni che proviamo dentro, e l’ambiente attorno a noi. Emozioni che spesso ci provocano ansia e rabbia nei confronti degli altri: amici,  colleghi, famiglia e che a volte non riusciamo a gestire.

Più generalmente qualsiasi problema cutaneo è spesso riconducibile all’ emozione della vergogna che nascondiamo dentro noi stessi e alla incapacità che spesso abbiamo di mostrarci davvero come siamo, senza badare al giudizio altrui o a quello che ci hanno insegnato come “giusto”.

 

PER FAVORE, STAI LONTANO

Una pelle morbida esprime di un individuo serenità e il bisogno di non proteggersi dagli altri che vogliamo vicini a noi. Una pelle chiazzata e brufolosa può essere un segnale di voler tenere gli altri lontani, non essere toccati. Una pelle eccessivamente grassa può associarsi ad un nostro “eccesso” di qualcosa ( ad esempio risentimento) perché rispondiamo troppo ai bisogni di chi ci circonda. Una pelle maleodorante, nonostante la doccia, può indicare che siamo pieni di rabbia e stress tanto da trasudarne l esubero.

HAI L’ACNE?  NON TI PIACI

L’acne al volto tipica non solo in adolescenza, richiama la tematica del sentirsi esclusi dalle relazioni con le persone e dal gruppo perché si cova dentro un senso di svalutazione estetica. Nelle sue forme gravi, che possono coinvolgere il corpo, a volte indica un profondo rifiuto di se stessi per cui ci troviamo brutti, ci auto rifiutiamo e non vogliamo essere avvicinati.

L’ECZEMA E’ UNA PAURA

Gli eczemi sulle mani o piedi infine sono affezioni cutanee che hanno fasi acute molto fastidiose nelle stagioni temperate e spesso si riconducono a periodi di stress legati alla sensazione di perdita di contatto con una persona che amiamo e che ci è molto cara o alla paura di perderla e rimanere soli.

CURA TE STESSA PRIMA DEGLI “SFOGHI”

Non a caso li chiamano “sfoghi” della pelle, perché qualcosa da sfogare ci sarà. Cominciamo a chiederci sempre cosa ci mostra questo disturbo fisico di noi stessi. Ci siamo mai chiesti come sarebbe vivere senza vergognarsi? Come possiamo fare per amarci di più? Accoglierci come siamo? Ci costa così tanto cambiare qualcosa di noi? Un atteggiamento che rivolge lo sguardo alle nostre componenti interne positive e un apertura sincera alle emozioni profonde, può portare all’ accettazione per primi di noi stessi e poi del nostro ambiente.  La nostra psiche matura e cresce in relazione col mondo che ci circonda, sentiamoci con esso un tutt’uno e sviluppiamo fiducia in noi stessi valorizzando le nostre qualità, non solo i difetti. Se non ce la facciamo a scovare i nostri talenti, chiediamo, oltre ai medici le medicine giuste per alleviare i sintomi fisici, agli psicoterapeuti di aiutarci a risolvere questi conflitti interni. Si possono risolvere se vi è questa intenzione. Perché non coglierla? Perché non darsi questa opportunità? Ed allora si che la vita la sentiremo felicemente scorrere:  sulla pelle e nel nostro cuore.

 

Pubblicato sul mensile di Maggio 2014: “Dimensione Benessere”